A Venezia ha appena riaperto, dopo un restauro totale, Palazzo Mocenigo che ora ospita anche un museo sul Profumo

Se andate a Venezia e siete appassionate di essenze e cosmesi oltre che di arte, non perdete l’opportunità di visitare Palazzo Mocenigo a San Stae, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume che dopo un radicale intervento di restyling e ampliamento, ha appena riaperto al pubblico con i nuovi percorsi museali dedicati al Profumo. Il nuovo layout, che coinvolge venti sale al piano nobile, ripropone fedelmente le suggestioni di un’abitazione nobiliare veneziana e l’evolversi delle tendenze della moda, del costume e del tessile, presentando oggetti e opere d’arte provenienti dagli altri musei della Fondazione che hanno contribuito all’ operazione di recupero dell’antica dimora patrizia. Dal Museo Correr arrivano i dipinti con soggetti storici e celebrativi veneziani, che si integrano con altri dipinti provenienti da Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, con le straordinarie “serpentine”, le ampolle e le antiche attrezzature da laboratorio che arrivano dal Museo del Vetro di Murano, i merletti e i ricami dal Museo del Merletto di Burano e gli erbari dal Museo di Storia Naturale. Il percorso si completa con un inedito e straordinario capitolo dedicato alla storia del profumo e delle essenze: una novità assoluta nel panorama museale italiano. Si sviluppa in cinque sale dove si alternano, in un susseguirsi emozionante, manufatti e documenti antichi, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali. Tra i documenti è da segnalare la presenza del pregiato manuale di cosmetica “I Notandissimi Secreti de l’Arte Profumatoria” di Giovanventura Rosetti, pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1555, primo ricettario d’Occidente che cataloga con approccio scientifico più di trecento formule di cosmetici in uso nella Venezia di allora e – tra gli erbari – il celebre Erbario Mattioli.
La Casa essenziera tedesca Drom, che contribuisce al progetto a fianco di Mavive, ha inoltre messo a disposizione alcuni pezzi unici provenienti dalla propria collezione di flaconi e boccette porta-profumo – la celebre “Collezione Storp” – una delle più importanti al mondo, composta da oltre 2.500 oggetti risalenti fino al 3.000 a.C. .  Un video illustra il ruolo di Venezia nella storia del profumo, una sala evoca il laboratorio quasi alchemico di un creatore di fragranze (muschiere) cinquecentesco; si espongono e si descrivono materie prime e procedimenti, mentre una mappa olfattiva propone le ammalianti e impervie Vie delle Spezie percorse dagli antichi veneziani; infine “l’apoteosi” con la sperimentazione delle grandi “famiglie olfattive” dalle quali, da sempre, nascono tutti i profumi.

 

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