Conto alla rovescia per il primo curvy pride


Curvy di tutta Italia, preparatevi! L’appuntamento è per l’1 giugno alle 17 a Bologna, il luogo sarà top secret fino all’ultimo e per saperlo dovrete consultare il blog “Ci metto la Curva” (http://cimettolacurva.wordpress.com/curvy-pride/) o la pagina facebook (https://www.facebook.com/events/197863033699262/) di Marianna, organizzatrice dell’evento. Tutte le donne dalle curve morbide sono chiamate a riunirsi per un insolito flash mob durante il quale verrà realizzata una scritta “umana”. Sarà un’opportunità per tutte, spiega Marianna, “per provare a diffondere e rendere chiari a tutti i valori che condividiamo, ognuna a modo suo, sui blog curvy e non solo che, finora”, dice “forse non abbiamo espresso a gran voce, o non ancora a sufficienza, se un marchio come Abercrombie&Fitch si permette di lanciare una campagna di comunicazione così odiosa e retrograda. Questa potrebbe essere l’occasione per parlare a moltissime persone e trasmettere tutto il senso del nostro orgoglio di morbide, formose, plus, over e curvy in Italia”. Per raggiungere tale obiettivo Marianna ha anche steso una sorta di manifesto che afferma un concetto di bellezza libera da misure, taglie e definizioni imposte da moda, pubblicità e società, che possa spiegare i motivi della protesta ed essere utilizzato, citato e condiviso da chiunque si senta in sintonia. Questi i tre punti che compongono per ora la “carta curvy”:

1. Promuovere un’immagine di donna conforme alla realtà, che venga utilizzata sulle passerelle come in tutte le forme di comunicazione. Perché nessuna debba più confrontarsi con modelli impossibili e irreali e possa vivere la propria bellezza e sentirsi in armonia con le proprie forme.

2. Proporre l’abolizione della taglia zero delle modelle – come è stato già fatto in Israele – per combattere i disturbi alimentari e stimolare le case di moda a perseguire e suggerire modelli di bellezza che non siano dannosi per la salute, sia delle modelle sia, soprattutto, di chi, come le giovani generazioni, cerca di imitarle.

3. Incoraggiare brand e marchi di abbigliamento a produrre capi di tutte le taglie, conformi all’aspetto reale delle persone per scoraggiare forme di discriminazione e atteggiamenti di bullismo di cui sono spesso vittime sia adolescenti sia adulti.

Diffondete la notizia più che potete! Ci vediamo lì sabato e… keep curvy and stay tuned!

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