Voglio fare la modella curvy

 

 

Fare la modella. Questo è il sogno di molte ragazze che si sono presentate per il casting del nostro calendario curvy. Però tante non sanno che per intraprendere questa, che è a tutti gli effetti una professione sono necessari alcuni requisiti specifici. Una chiacchierata con Mirella Rosato, 34 anni, milanese, che dal 2001 lavora come booker di modelle, vi può aiutare a capire diverse cose. Mirella, che per anni ha lavorato nelle agenzie “regolari”, a un certo punto della vita, parlando con un’indossatrice curvy scopre i valori positivi trasmessi da una bella ragazza sorridente e femminile e si prende a cuore il management delle giovani plus size. Per anni si batte per fare lavorare nell’ambiente moda le “sue” donne dalle forme morbide, ma purtroppo viene sempre più spesso preferita una taglia “normale” che per le aziende di questo settore significa una 38/40.  Qui sorge la domanda: dove sarebbero queste taglie ”regolari” se circa il 40% delle donne italiane veste misure dalla 44 in su?Persino i marchi fashion curvy a volte utilizzano modelle taglia 42/44, però poi vendono bene i capi della 46. Insomma, esiste un gap tra l’offerta e la richiesta del mercato fashion italiano.

Nel marzo 2013, Mirella – dopo la nascita di sua figlia – decide di mettersi in proprio e apre l’agenzia BeautyFull Models (bellezza piena). Riunisce e inizia a rappresentare e promuovere una scuderia di belle ragazze dalla 44 in su , perché il mercato fashion vuole queste taglie (all’estero sono richieste anche taglie superiori). Con loro è molto protettiva, le segue e le supporta negli spostamenti e sui set. E, ancora oggi, la sua è l’unica agenzia in Italia specializzata in plus size. 

Le chiediamo quali sono i requisiti indispensabili per poter avere una chance di lavoro in questo campo. Ci spiega che occorre un’altezza minima di 174 centimetri, un bel viso, una pelle curata e poi bisogna essere proporzionate e fotogeniche. Ovviamente ci si deve tenere in forma con una buona attività fisica. Ma non conta solo la bellezza, servono un carattere forte, personalità, molta pazienza, una buona dose di autodisciplina e un po’ di fortuna. In Italia i brand di moda curvy non sono così numerosi da consentire alle aspiranti top di vivere di questo lavoro. La maggior parte delle giovani che tentano la professione ha anche un’occupazione parttime o studia. Mirella consiglia loro di imparare a sentirsi bene nel proprio corpo, senza stressarsi con le diete, ma conducendo una vita sana. Una regola che vale per tutte le donne, modelle e non!

Mirella Rosato, fondatrice dell’agenzia di modelle plus size BeautyFull Models

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