Al Divin Porcello con l’analcolico biondo

“Mentre cucino, bevo un Crodino”: è questo il nuovo suggerimento di consumo che arriva dal famoso analcolico biondo che fa impazzire il mondo. Un prodotto storico, nato nel 1965 a Crodo, in Piemonte, e ancora oggi realizzato secondo la formula originale (la composizione delle erbe utilizzate è segretissima, l’acqua utilizzata è quella pura della sorgente Lisiel) nello stabilimento della località in provincia di Verbania. Perché consumarlo esclusivamente come aperitivo insieme a degli stuzzichini? Perché non gustarlo, più semplicemente, mentre si prepara la cena magari dopo un’intensa giornata di lavoro? Ecco allora che è nata l’idea di andare a cucinare  bevendo un Crodino in un luogo unico per fascino e qualità: il noto ristorante tipico ossolano Divin Porcello a pochi chilometri da Crodo. C’ero e con questi scatti ho documentato l’evento enogastronomico a base di pregiati salumi e lardo, gnocchi di castagne, zucca e patate della tradizione ossolana e una selezione di saporiti formaggi d’alta quota da abbinare a gustosi mieli. Il tutto annaffiato da ottimi vini e altri nettari della Campari, l’azienda che produce anche Crodino: il primo piatto è stato accompagnato da un Parduné Barbera Alba Doc Sup di Enrico Serafino, mentre i formaggi da una bottiglia di Arcidiavolo Igt di Teruzzi e Puthod. Per l’antipasto e il dolce sono stati invece rispettivamente stappati un Brut Torbato e un Moscato Black Edition di Sella e Mosca.
Un delizioso aperitivo a base di salumi affettati al momento e… Crodino
Tutto è pronto per l’aperitivo con l’analcolico biondo che nasce a Crodo
Il condimento per saltare in padella gli gnocchi all’ossolana

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