Un giro a Praga per conoscere le specialità del luogo

 

I mesi autunnali e invernali sono ideali per organizzare uno o più weekend in una capitale europea. Utilizziamo i voli low cost come se fossero bus. Meta scelta: Praga. Si arriva il venerdì sera e si riparte la domenica pomeriggio, il tempo a disposizione è poco, ma sufficiente per vedere almeno l’essenziale. Una guida turistica e i depliant ci aiuteranno a scegliere cosa visitare e dove andare a Praga. Si tratta di una capitale affascinante ben organizzata ed internazionale, ma dove possiamo fermarci a mangiare cucina tipica ceca? La scelta sembra semplice, perché le offerte sono talmente tante, che la fregatura “a misura di turista” è dietro l’angolo. E’ da sapere ad esempio che alcuni bar e ristoranti hanno due menu: uno per la gente del posto e l’altro “per turisti”, con prezzi in certi casi maggiorati anche del 40%.

Da Malá Strana a Staré Město, fermandosi nella Piazza della Città Vecchia per osservare l’orologio astronomico allo scoccare dell’ora che è uno spettacolo.  Per raggiungere il Castello attraversiamo il Ponte Carlo e saliamo su in cima per una stradina, dove ci imbatteremo in un numero considerevole di street food, food corner, chocolate shop, bar, birrerie, osterie e ristoranti.

La cucina ceca oggi racchiude i sapori e i piatti dell’antica Boemia. Che siano ricercati – come quelli che una volta venivano preparati per gli imperatori – o pietanze campagnole, si tratta di una cucina molto saporita e anche molto calorica, basata su “main course” prevalentemente a base di carne, soprattutto di maiale, ma anche di anatra, selvaggina e manzo. Nelle osterie e birrerie si possono trovare zuppe di crauti, di patate, all’aglio, molto spesso arricchite con “ciccioli di maiale” o formaggio. Vanno per la maggiore stinchi di maiale, serviti con cren, senape e cipolline, o gulasch servito in alcuni casi all’interno di un “tegame” di pane. Tra le spezie, il cumino ricorre in molte preparazioni; lo si trova ad esempio nel gulasch. Molti dei piatti boemi sono accompagnati da gnocchi di pane o di patate o di pasta lievitata oppure da crauti. Come dolci, sono molto diffuse le crepe, ma anche fagottini di marmellata di prugne, frittelle e brioscine con crema alla vaniglia. Il pasto si chiude di solito con un bicchierino di slibovice, un distillato ottenuto dalla fermentazione delle prugne.

Uscendo dai percorsi turistici, dirigendosi a Praga 2, ci si può fermare a mangiare in uno dei locali più antichi della città: “U Sumavy” – in via Stepanska – propone piatti tipici della Boemia meridionale, con prezzi più bassi della media delle osterie e birrerie del circuito turistico. Per fare un esempio, il costo di una zuppa di solito è di 100-200 corone (4-8 euro circa), qui è di 35-45 corone. Il menu è scritto in ceco, ma il personale è disponibile ad aiutarvi nella scelta. A Malà Strana, in via Loretanska – vicino la famosa Chiesa di Loreta – il ristorante-birreria “U Cisaru” offre un ottimo stinco di maiale, a un prezzo ragionevole se si opta per sedersi in birreria. Il menu e i prezzi variano, invece, se si sceglie dalla carta del ristorante.

Per chi volesse provare a cucinare il “Gulasch di maiale alla boema”, Vi suggeriamo una ricetta tratta dal volume “Le migliori ricette della cucina ceca” di Harald Salfellner (edizioni Vitalis).

 

IMG_6243Gulasch di maiale alla boema (Vepřový guláš)

Tagliare a cubetti 750g di spalla di maiale e farli rosolare a fuoco vivo. Tritare finemente 3 cipolle grandi, 2 spicchi di aglio, 1 peperone e 4 pomodori. In una casseruola larga far scaldare 5 cucchiai di olio e far soffriggere per qualche minuto il trito ottenuto, aggiungendo i cubetti. Insaporire con un po’ di sale, ½ cucchiaino di paprika, ½ cucchiaino di cumino e annaffiare il tutto con ¼ di litro di brodo vegetale. Lasciare cuocere a fiamma bassa il gulasch per circa 45 minuti, sino a quando la carne non sarà tenera. Togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere al gulasch 100g di panna acida, senza portare ancora a ebollizione.

 

Giulia Cacopardo

 

 

 

Articoli simili

Lascia un tuo commento