La grande madre, una mostra interessante
Vi consiglio una mostra dedicata all’universo femminile ” la Grande Madre” che fino al 15.novembre si può visitare al Palazzo Reale di Milano. Questa mostra è stata curata da Massimiliano Gioni per la Fondazione Nicola Trussardi e comprende circa un centinaio di artisti internazionali molto interessanti. Il tema centrale è la maternità dal novecento ai giorni nostri interpretata dai vari artisti. Segna il potere della donna attraverso la maternità tra tradizione e emancipazione. Il ruolo della donna nel rapporto con l’altro sesso, come madre e come donna seducente con le sue forme rotonde e femminili. La mostra propone una carrellata di opere sul tema della donna, della maternità e della femminilità, tema che ispira gli artisti sin dalla preistoria, e che è sempre estremamente attuale. All’interno della mostra le mediatrici culturali guidano i visitatori attraverso un percorso che da molto spazio alle prime avanguardie del Novecento, partendo da una sala legata alla terra madre e alla fertilità, dove Lucio Fontana propone uno dei suoi tagli , in versione ovoidale rosa, come un grande grembo materno, e dialoga con la performer Ana Mendieta, artista cubano-americana che propone un collegamento molto forte tra la terra ed il corpo femminile. Poi c’é la psicoanalisi con Freud e gli studi su famiglia e maternità, i futuristi, i dadaisti, con il loro nuovo concetto di femminilità legato a bambole, marionette e robot, poi i surrealisti che vedono la donna come musa, sacerdotessa e spirito guida.
Divertente la Baloon Venus o “Venere del Palloncino” di Jeff Koons, realizzata in acciaio inossidabile ispirandosi alla Venere di Willendorf, la statuetta paleolitica tutta curve che associamo spesso all’idea di fertilità. Forme gonfie, ventre di cristallo e molto prominente. Dimensioni imponenti che le regalano una forte presenza scenica all’interno della sala, che divide con un lavoro di Marisa Merz, rappresentante femminile dell’Arte Povera. Poi Camille Henriot, Barbara Kruger, Yoko Ono, Louise Bourgeois – delle quali potete vedere una serie di statuette in bronzo o gesso, raffiguranti donne e bambine che omaggiano l’arte di Brancusi. Ce ne sono davvero tantissime, e ora non vi resta che andarla a vedere di persona e cercare di contare quante immagini femminili curvy saltano fuori! Chloé dall’Olio





