Le modelle curvy sono quasi sparite dalle sfilate milanesi
Questa stagione delle sfilate è stata segnata da momenti memorabili e da grandi emozioni. In primo piano la scomparsa di Giorgio Armani, maestro assoluto dello stile e dell’eleganza, che solo pochi mesi fa aveva celebrato i suoi 50 anni di carriera con una mostra alla Pinacoteca di Brera e con le ultime sfilate circondato da volti noti del cinema, della moda e della cultura. La sua eredità resta immensa: non solo un genio creativo, ma anche un uomo di valori, capace di incarnare l’essenza del Made in Italy nel mondo.
A sorprendere il pubblico è stato anche il cinema: durante la sfilata di Dolce & Gabbana si è infatti svolta parte delle riprese de “Il Diavolo veste Prada 2”, con gli attori arrivati a sorpresa per seguire lo show dal vivo e trasformarlo in set cinematografico.
Sul fronte del casting, la Milano Fashion Week ha mostrato una tendenza sempre più evidente: meno spazio alle modelle curvy, mentre crescono le presenze di modelle asiatiche, afrodiscendenti e in generale molto magre. Una scelta che conferma il calo della body diversity rispetto agli anni scorsi. Fortunatamente, non sono mancati esempi in controtendenza: Fendi ha confermato Paloma Elsesser – tra le modelle più richieste, apparsa visibilmente più longilinea – e Boss ha affidato l’apertura dello show alla carismatica Ashley Graham, vera icona del movimento curvy. Ashley, sempre più protagonista della scena milanese, è stata anche ospite di una cena organizzata da Marina Rinaldi e di un evento di Stuart Weitzman, storica maison di calzature. Scelte che rafforzano la sua immagine di testimonial di un concetto di bellezza inclusiva e contemporanea.
Boss e Fendi si confermano tra le poche maison a credere davvero nella rappresentazione delle donne curvy, non come tendenza passeggera, ma come valore coerente con la realtà. Un approccio che le distingue dalle tante griffe che avevano cavalcato l’onda della diversity solo per moda e che oggi sembrano aver fatto un passo indietro.
Ora i riflettori si sono spostati su Parigi, dove il calendario delle sfilate entra nel vivo, tra attese e sorprese.



