Simon Cracker: l’Irriverenza della moda italiana che guarda al futuro
Simon Cracker: l’irriverenza della moda italiana che guarda al futuro
Simon Cracker è un marchio di moda indipendente italiano che si distingue per la sua originalità e il suo spirito ribelle. Nato nel 2010 dall’intuizione e dalla creatività di Simone Botte, art director, stylist e ricercatore di tessuti, e Filippo Biraghi, esperto di comunicazione, giornalista ed editor, il brand ha rapidamente conquistato un posto di rilievo nel panorama fashion. Dopo essere emerso dal prestigioso concorso Who is on Next, nel 2021 è entrato ufficialmente nel Calendario della Moda Maschile, segnando una svolta nella sua ascesa.
Un nuovo approccio alla moda
Simon Cracker non è solo un marchio, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. Simone Botte si dedica alla creazione di capi che danno nuova vita a tessuti dimenticati o invenduti, trasformandoli in pezzi unici che parlano di sostenibilità e anticonformismo. Dall’altro lato, Filippo Biraghi porta nel progetto una visione critica e innovativa della moda, esplorandone le connessioni culturali e comunicative. Insieme, formano una squadra in grado di trasformare ogni collezione in un’opera d’arte, specchio dei tempi e dei cambiamenti sociali.
Ironia e provocazione in passerella
La collezione presentata adesso durante la Settimana della Moda di Milano Maschile nel gennaio 2025 ha stupito e divertito il pubblico. Tra le creazioni più iconiche, una reinterpretazione ironica della celebre Birkin di Hermès: l’hardware della borsa è stato disegnato su borse in pelle recuperata, o addirittura stampato su maglioni, trasformando il simbolo del lusso in un oggetto di riflessione critica.
Ma non è tutto: Simon Cracker ha scelto di portare in passerella un cast inclusivo, composto da persone reali di età, fisicità e colori diversi, abbattendo ogni barriera di genere e stagione. Gli uomini vestono come donne e viceversa, in un’ode alla fluidità e all’individualità. Ogni capo è un manifesto contro gli stereotipi e le convenzioni, un invito a ripensare il concetto stesso di moda.
La critica al sistema moda
Botte e Biraghi non nascondono il loro sguardo critico sull’industria del lusso, sottolineando come il prezzo elevato di molti capi non rispecchi né il loro valore né la loro qualità. La loro visione si concentra sull’individualità e sulla creatività, puntando a restituire alla moda un significato più profondo, legato alla comunicazione e all’identità personale, anziché all’economia e al consumo sfrenato.
Un’estetica che non passa inosservata
Le collezioni Simon Cracker sono un trionfo di estro e decorazioni: capi unici e dal forte impatto visivo, realizzati con materiali di recupero provenienti da fonti inaspettate, come tintorie e magazzini di stock invenduti. Ogni sfilata è un’esperienza unica, con modelli che interpretano i loro personaggi in modo teatrale, tra passi esagerati e atteggiamenti irriverenti.
Collaborazioni e riconoscimenti
Il brand ha attirato l’attenzione di artisti e personalità di spicco, come la cantante italiana Chiara Galiazzo, che ha elogiato l’autenticità e il senso di comunità promossi dal duo creativo. Tra le collaborazioni di rilievo, spicca quella con Doc Martens, con cui hanno decorato gli iconici stivali utilizzando effetti trompe l’oeil.
Simon Cracker non è solo una ventata di aria fresca nel panorama della moda, ma anche un’ispirazione per chi crede che la creatività e il coraggio possano cambiare le regole del gioco. Non c’è dubbio: sentiremo ancora parlare di loro, che con ironia e visione continuano a tracciare un percorso controcorrente.
