Valeggio sul Mincio riscrive la tradizione: Il nuovo tortello al Custoza racconta il territorio
Valeggio sul Mincio riscrive la tradizione: il nuovo tortello al Custoza racconta un territorio tra gusto, paesaggio e cultura
Il nuovo modo di raccontare i territori italiani è sempre più spesso legato alla tavola. Succede a Valeggio sul Mincio, borgo sospeso tra colline moreniche, vigne e scorci d’acqua, dove la tradizione gastronomica si apre a una rilettura contemporanea senza perdere memoria delle proprie radici. Qui, nel fine settimana del 6 e 7 giugno, in occasione di Valeggio Contemporanea, debutta ufficialmente un nuovo protagonista del gusto locale: il tortello al Custoza in sfoglia di Valeggio, una ricetta vegetariana che celebra il dialogo tra cucina, paesaggio e identità.
Per chi associa immediatamente Valeggio al celebre tortellino Nodo d’Amore — simbolo della cucina del territorio, con la sua sfoglia sottilissima e il delicato ripieno di carne — la novità rappresenta un piccolo cambio di prospettiva. Non una sostituzione, ma un ampliamento del racconto gastronomico locale, capace di intercettare sensibilità contemporanee e nuovi modi di vivere il cibo.
Il protagonista inatteso è il vino. Per la prima volta il Custoza Doc, bianco identitario delle colline a sud-est del Lago di Garda, non si limita ad accompagnare il piatto nel calice ma entra direttamente nella ricetta, diventandone ingrediente. Il risultato è un tortello dalla personalità delicata e avvolgente, costruito attorno a un ripieno che unisce sedano di Verona, Monte Veronese Dop e vino Custoza Doc, in un equilibrio tra freschezza vegetale, morbidezza lattica e note aromatiche.
Il fascino di questa nuova proposta sta anche nella sua dimensione profondamente artigianale. Come accade nelle migliori tradizioni italiane, non esiste una sola interpretazione: c’è chi lascia emergere la fragranza del sedano sfumato nel vino e chi sceglie di arricchire il ripieno con una sorta di zabaione salato, vellutato e sapido, mentre il burro fuso resta il filo conduttore che accompagna ogni variante, esaltandone la cremosità.
Dietro questa novità gastronomica c’è un progetto corale, nato dall’incontro tra il Consorzio Tutela Vino Custoza Doc, i ristoratori e i pastifici artigianali di Valeggio sul Mincio. Un’alleanza che restituisce l’idea di una destinazione capace di fare sistema e di trasformare il patrimonio enogastronomico in esperienza culturale.






