JAZZMI 2026 Milano diventa una città da ascoltare
JAZZMI 2026: MILANO DIVENTA UNA CITTÀ DA ASCOLTARE
Dal 19 ottobre all’8 novembre torna JAZZMI con la sua undicesima edizione: grandi artisti, nuovi talenti, concerti, mostre, libri e incontri attraversano Milano, dai grandi teatri ai club, dagli spazi culturali ai quartieri.
Ci sono festival che si svolgono in una città e festival che riescono a trasformare una città in un festival. JAZZMI appartiene decisamente alla seconda categoria. Dal 19 ottobre all’8 novembre Milano torna a essere una grande mappa sonora, attraversata da jazz, soul, funk, blues, elettronica, hip-hop e sperimentazione.
L’undicesima edizione guarda al futuro senza dimenticare la storia. E lo fa celebrando due giganti assoluti della musica: Miles Davis e John Coltrane, entrambi nati cento anni fa. Due anniversari che diventano l’occasione per riscoprire la loro eredità attraverso concerti, produzioni originali, libri, mostre e incontri.
Ma JAZZMI non è soltanto memoria, ma soprattutto contaminazione, incontro e curiosità. È il jazz che esce dai confini tradizionali e dialoga con altri linguaggi, generazioni e culture, portando la musica nei luoghi più diversi della città.
UNA MILANO CHE SUONA
Il cuore del festival pulsa tra Triennale Milano e Blue Note Milano, ma il viaggio attraversa moltissimi luoghi: dal Teatro Nazionale, Italiana Assicurazioni, al Teatro Arcimboldi, Dal Verme al Lirico Giorgio Gaber, dal Conservatorio all’Auditorium San Fedele.
E poi ancora Armani/Silos, ADI Design Museum, Volvo Studio Milano, IULM, BASE Milano, BIKO, Alcatraz e Santeria Toscana 31, fino agli hotel e agli spazi indipendenti che contribuiscono a costruire quella geografia diffusa che è ormai una delle caratteristiche più belle di JAZZMI.
Una scelta che racconta bene l’idea del festival: il jazz non deve stare chiuso dentro un teatro, ma può abitare una città intera.
L’apertura ufficiale sarà affidata a Erykah Badu, protagonista delle due uniche date italiane il 19 e 20 ottobre al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni. Regina del neosoul, Badu porterà sul palco il suo universo più intimo e imprevedibile, accompagnata da voce, pianoforte e percussioni.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono anche Ibrahim Maalouf, Bill Frisell, China Moses, Tommy Emmanuel, Sergio Cammariere, Nate Smith, Isaiah Collier, Enrico Intra, Gaetano Liguori, Paolo Fresu Quintet, fino a Israel Galván e Michael Leonhart, protagonisti di A New Sketches of Spain, rilettura contemporanea dell’immaginario creato da Miles Davis e Gil Evans.
Al Blue Note Milano il programma porta invece nomi come Fabrizio Bosso, Amii Stewart, Richard Bona, Judith Hill, Peter Cincotti, Dee Dee Bridgewater, Take 6 e Malasartoria Milano plays Roy Ayers.
DAL JAZZ ALLA CONTAMINAZIONE
La parte più interessante di JAZZMI è forse proprio quella in cui le etichette iniziano a diventare strette. Nei club la musica si apre all’Africa, al Mediterraneo, all’elettronica e alla cultura urban.
Al BIKO arrivano Songhoy Blues, Idris Ackamoor & The Pyramids, Louis Matute, Momoko Gill e S!RENE, mentre all’Alcatraz sarà possibile ascoltare Rokia Traoré e Gregory Porter.
La Santeria Toscana 31 ospiterà invece L’Antidote, Corto.Alto, The Messthetics and James Brandon Lewis e MT Jones, mentre BASE Milano porterà sul palco Fresh Mula e i Deaf Kaki Chumpy, collettivo di giovani musicisti capace di muoversi tra jazz contemporaneo, prog e folk.
È una musica che non vuole scegliere una sola direzione. E forse proprio per questo riesce a raccontare così bene la Milano contemporanea.
ASCOLTARE, GUARDARE, LEGGERE
JAZZMI non si ferma ai concerti. Il festival propone anche listening session, incontri, libri, cinema e fotografia, creando un dialogo continuo tra musica e altre forme d’arte.
Tra gli appuntamenti più curiosi c’è Ascolti Inauditi, il ciclo curato da Alessio Bertallot, con quattro incontri dedicati alle trasformazioni della musica. Il 28 e 29 ottobre a Combo Milano si parlerà di Miles Davis e del rapporto tra jazz, sample e remix; il 3 e 4 novembre, a VOCE Triennale, si passerà invece da Quincy Jones al rapporto tra jazz e fantascienza.
Gli incontri sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria.
Grande spazio anche ai libri, con appuntamenti dedicati a Miles Davis, John Coltrane, Sonny Rollins e alle grandi orchestre jazz italiane, mentre le mostre permetteranno di raccontare il jazz attraverso lo sguardo dei fotografi.
Al NOISE – Il Cinemino, dal 19 ottobre all’8 novembre, sarà protagonista “Miles in Italy”, la mostra di Luciano Viti dedicata a Miles Davis. Al Volvo Studio Milano, dal 23 ottobre al 7 novembre, sarà invece visitabile “Il Tempo del Jazz – Fotografie di Hermann Leonard e Pino Ninfa”.
IL JAZZ È ANCHE FUTURO
Uno dei meriti di JAZZMI è quello di non guardare soltanto ai grandi nomi. Il festival continua infatti a dare spazio alle nuove generazioni attraverso JAM THE FUTURE – Music For A New Planet, dedicato alle band jazz under 35.
E proprio il Volvo Studio Milano sarà uno dei luoghi più vivaci dell’edizione 2026, con concerti, fotografia e incontri. Tra gli artisti in programma Sofi Paez, Lubiana, Chiara Civello e Ibibio Sound Machine.
Non mancherà nemmeno il rapporto tra jazz e design: all’Armani/Silos è atteso il concerto di Warren Ellis, mentre la rassegna cinematografica The Body Of Jazz – Play It Again proporrà una selezione di film di Woody Allen, tutti in lingua originale con sottotitoli in italiano.
All’ADI Design Museum arriveranno invece Artchipel Orchestra Plays Frank Zappa e Dear Trane, mentre per la prima volta l’Università IULM parteciperà al festival con il concerto dei Grandbrothers, duo che trasforma il pianoforte in una sorprendente sorgente di musica elettronica.
UNA CITTÀ INTERA, FINO ALLA NOTTE
Quando i grandi teatri chiudono le porte, JAZZMI continua a vivere nei locali e negli spazi culturali della città. La sezione Night & Day coinvolge decine di realtà milanesi e propone circa 50 eventi autoprodotti, dal centro ai quartieri, con concerti che spaziano tra jazz, swing, blues, soul, funk e nuove sonorità. Forse è proprio qui che emerge più chiaramente lo spirito del festival: una Milano che non si limita ad ascoltare musica, ma la vive, la condivide e la fa incontrare.
JAZZMI è nato dall’idea che il jazz, musica nata dall’incontro tra culture differenti, possa ancora oggi essere un ponte. In un momento storico segnato da divisioni e conflitti, questa vocazione assume un significato ancora più forte. Perché il jazz è improvvisazione, ascolto, dialogo. È la capacità di prendere ciò che già esiste e trasformarlo in qualcosa di nuovo.
Ed è esattamente ciò che accade a Milano per tre settimane: una città fatta di teatri, club, musei, librerie, hotel, università e quartieri si trasforma in un enorme palcoscenico.
E JAZZMI guarda già oltre: il 10 aprile 2027 gli Snarky Puppy saranno al Fabrique di Milano per uno speciale appuntamento JAZZMI OFF. Il viaggio, quindi, continua.
JAZZMI 2026
Milano, 19 ottobre – 8 novembre 2026
Programma completo, aggiornamenti e prenotazioni: jazzmi.it









