Picabia.Aprire le Porte della Notte: A Palazzo Reale l’Arte senza regole
PICABIA. APRIRE LE PORTE DELLA NOTTE: A PALAZZO REALE L’ARTE SENZA REGOLE
Dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, Palazzo Reale racconta Francis Picabia attraverso oltre 170 opere, in una grande mostra che attraversa l’arte del Novecento tra metamorfosi, provocazione, amore, musica e libertà.
Ci sono artisti che seguono una strada e altri che, appena quella strada diventa riconoscibile, decidono di cambiare direzione. Francis Picabia appartiene decisamente alla seconda categoria. Pittore, poeta, provocatore e instancabile sperimentatore, Picabia ha attraversato più di mezzo secolo di storia dell’arte senza lasciarsi imprigionare da uno stile o da un movimento.
Proprio questa personalità irrequieta e sorprendentemente moderna a essere protagonista di “Picabia. Aprire le Porte della Notte”, la grande mostra che Palazzo Reale di Milano dedica all’artista dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027.
Curata da Anne Berest Picabia, pronipote dell’artista, la mostra è la più ampia mai realizzata in Italia dedicata a Picabia e riunisce oltre 170 opere provenienti da importanti musei e collezioni internazionali.
Ma non aspettatevi una tradizionale retrospettiva ordinata semplicemente secondo gli anni. Il percorso è pensato come un viaggio immersivo nel suo universo creativo, seguendo le passioni, le ossessioni e le esperienze che hanno attraversato la sua vita.
Picabia amava vivere intensamente e soprattutto reinventarsi. Impressionismo, Fauvismo, Cubismo, Dada, astrazione e pittura figurativa sono soltanto alcune delle tappe di una ricerca in continuo movimento. Ogni volta che sembrava aver trovato una direzione, l’artista era già pronto ad abbandonarla.
La sua vita stessa fu un viaggio tra città e mondi diversi: Parigi, New York, Barcellona, Zurigo, la Costa Azzurra. Incontrò e frequentò alcune delle personalità più importanti della cultura del suo tempo, da Marcel Duchamp a Pablo Picasso, da Gertrude Stein a Isadora Duncan, fino al compositore Erik Satie.
UNA MOSTRA COME UN VIAGGIO NELLA NOTTE
Il titolo della mostra non è casuale. Per Picabia la notte rappresentava un momento capace di intensificare l’esperienza della vita, di liberarla dalle regole e dalle convenzioni.
Le diverse “ore” della notte diventano così una chiave per attraversare il suo immaginario, tra amore, danza, musica, guerra, origini spagnole e creazione collettiva.
Ad accompagnare le opere sono anche materiali preziosi e inediti che permettono di entrare nella parte più privata e meno conosciuta dell’artista. In apertura troviamo i tredici “Album neri”, provenienti dalla Bibliothèque littéraire Jacques-Doucet di Parigi: pagine sulle quali Picabia raccoglieva ritagli di giornale, disegni, fotografie, lettere, manoscritti, inviti e appunti.
Un vero diario creativo, capace di raccontare non soltanto ciò che l’artista dipingeva, ma anche tutto ciò che osservava, pensava e viveva.
Tra le opere più significative troviamo “Salicis” del 1929, proveniente dal Centre Pompidou, che introduce il tema della metamorfosi e della sovrapposizione delle immagini. “Balance”, del 1919-20, proveniente dalla Collezione Berardo di Lisbona, trasforma invece elementi meccanici in un nuovo vocabolario visivo.
E poi “Femmes au bull-dog”, una delle opere più celebri di Picabia, e “Mardi gras (Le Baiser)”, appartenente al cosiddetto “periodo dei Mostri”, dove colori e figure assumono una dimensione quasi carnevalesca, ironica e provocatoria.
A chiudere il percorso è una presenza particolarmente suggestiva: “Sans titre” del 1898, considerata la prima opera nota dell’artista e tornata in mostra dopo essere stata esposta una sola volta, nel 1974.
UN ARTISTA ANCORA ATTUALE
Guardare Picabia oggi significa anche confrontarsi con un artista che sembra parlare sorprendentemente al nostro presente.
La sua insofferenza verso le etichette, la voglia di cambiare, di mescolare linguaggi e di mettere continuamente in discussione ciò che aveva appena creato raccontano una libertà creativa estremamente contemporanea. Picabia non cercava di diventare riconoscibile. Cercava di non essere mai uguale a se stesso.
Ed è forse proprio questo il fascino della mostra: accompagnare il visitatore alla scoperta di un artista che non offre risposte semplici e che invita a guardare l’arte senza pregiudizi.
A Palazzo Reale la sua storia diventa un percorso fatto di immagini, documenti, passioni e trasformazioni. Un invito ad attraversare quella “notte” che Picabia considerava una dimensione privilegiata dell’esistenza, lasciandosi sorprendere da ciò che appare dietro ogni porta.
Picabia. Aprire le Porte della Notte
9 ottobre 2026 – 24 gennaio 2027
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura e co-prodotta da Palazzo Reale e MADEINART, con il patrocinio del Consolato Generale di Francia e dell’Institut Français.
Per informazioni: palazzorealemilano.it e francispicabiamilano.it.






