Tutti pazzi per i Trocks: il balletto che fa ridere, incanta e fa pensare
TUTTI PAZZI PER I TROCKS: IL BALLETTO CHE FA RIDERE, INCANTA E FA PENSARE
Les Ballets Trockadero de Monte Carlo si esibisce al Teatro Romano di Verona, dal 12 al 17 agosto, come unica tappa italiana del tour mondiale.
Immaginate di assistere a un classico come Il Lago dei Cigni, ma con una differenza fondamentale: in scena ci sono solo uomini. Alcuni di loro danzano sulle punte con tutù vaporosi e ciglia finte; altri si cimentano in piroette improbabili, esagerano i drammi d’amore con occhiatacce al pubblico e gesti teatrali. Mentre lo spettacolo vi coinvolge e ridete di gusto, vi rendete conto che sotto quella verve caricaturale si cela qualcosa di più: una tecnica impeccabile, una profonda conoscenza del repertorio classico e un amore sconfinato per l’arte della danza.
Sono i Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, per tutti semplicemente i Trocks: icone mondiali del balletto parodico e autentico fenomeno culturale. Arrivano dal dal 12 al 17 agosto a Verona, nella suggestiva cornice del Teatro Romano e nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese, per l’unica tappa italiana del loro tour internazionale.
Fondata nel 1974 a New York da un gruppo di danzatori anticonvenzionali, la compagnia è diventata celebre per le sue parodie dei grandi balletti classici interpretati da travestiti. Ispirati da passione, ironia e un pizzico di anarchia artistica, i Trocks si sono presto trasformati da esperimento off-Broadway a fenomeno globale. In oltre cinquant’anni hanno danzato sui palcoscenici di tutto il mondo, da Londra a Tokyo, da Parigi a Mosca, affascinando anche il pubblico più scettico.
Ma non è solo una questione di risate. I loro spettacoli, sebbene esilaranti, sono costruiti con precisione maniacale: la comicità nasce dalla profonda conoscenza delle regole, non dalla loro rottura gratuita. E proprio per questo, ogni loro esibizione è un omaggio – ironico, affettuoso, a tratti malinconico – all’arte del balletto, alla sua bellezza, ai suoi eccessi, alle sue nevrosi.
A Verona porteranno in scena alcuni dei loro pezzi cult:
Dal celebre II atto de Il Lago dei Cigni all’indimenticabile Morte del cigno, passando per il virtuosistico Grand Pas de Quatre e l’energica Notte di Valpurga. Il tutto condito da gesti esagerati, cadute a volte reali, a volte simulate, personalità in conflitto e tutù che svolazzano sotto i riflettori.
Cosa rende i Trocks cosi unici?
Forse il fatto che, mentre ridiamo delle loro caricature, ci ricordano che l’arte – anche quella più rigorosa – può essere libera, inclusiva e divertente, senza perdere un briciolo del suo valore. Forse perché riescono a mettere insieme ciò che in teoria non dovrebbe funzionare: la grazia con la goffaggine, la comicità con l’eleganza, l’ironia con il virtuosismo. O semplicemente perché dopo un’ora in loro compagnia, non solo ci siamo divertiti, ma ci siamo anche emozionati. In un tempo che chiede sempre di scegliere tra l’alto e il basso, tra il classico e il pop, i Trocks ci mostrano che si può danzare – letteralmente – su entrambe le punte.




