VENUS : l’abbraccio tra l’arte di Joana Vasconcelos e l’Alta Moda di Valentino
VENUS: l’abbraccio tra l’arte di Joana Vasconcelos e l’Alta Moda di Valentino
Ci sono mostre che si osservano e mostre che si attraversano e ti toccano per la loro bellezza e unicità. VENUS – Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos, ospitata negli spazi di PM23 a Roma e prorogata fino al 19 luglio 2026, appartiene decisamente alla seconda categoria. Un’esperienza immersiva e sensoriale che conduce il visitatore all’interno di un dialogo straordinario tra due universi creativi accomunati dalla stessa ricerca della bellezza: quello dell’alta moda di Valentino Garavani e quello visionario della scultrice portoghese Joana Vasconcelos.
Nel cuore della città eterna, a pochi passi da Piazza di Spagna, la couture incontra la scultura in una danza fluida, emozionale e sorprendentemente naturale. Gli abiti iconici creati da Valentino non sono semplicemente esposti: sembrano respirare, vivere e trasformarsi attraverso il confronto con le monumentali installazioni dell’artista. Le linee perfette della sartorialità dialogano con forme organiche, volumi avvolgenti e intrecci tessili che diventano estensioni poetiche della femminilità celebrata dal grande couturier.
Joana Vasconcelos, da sempre affascinata dalla forza narrativa dei tessuti e del lavoro artigianale, costruisce un percorso in cui la materia prende vita e si fa emozione. Le sue opere avvolgono lo spazio come creature fantastiche, sospese tra sogno e realtà, creando un legame quasi viscerale con gli abiti di Valentino. È come se le silhouette disegnate dal maestro romano trovassero una nuova dimensione, liberandosi dalla staticità del manichino per entrare in un racconto dinamico, vibrante e profondamente contemporaneo.
Al centro della mostra emerge la spettacolare Valchiria VENUS, una scultura tessile monumentale che si espande nello spazio con la grazia e la potenza di una figura mitologica. Le sue forme sinuose sembrano nascere dagli stessi tessuti degli abiti couture, generando una continuità visiva che rende quasi impossibile distinguere dove finisca la moda e dove inizi l’arte. È proprio in questa fusione che risiede la magia della mostra: gli abiti diventano sculture e le sculture sembrano indossare l’eleganza di Valentino.
Il dialogo tra i due mondi si sviluppa attraverso dettagli, colori e suggestioni che parlano la stessa lingua. Il rosso iconico di Valentino incontra le texture elaborate dell’artista portoghese; la leggerezza di chiffon e organza si riflette nelle forme morbide e avvolgenti delle installazioni; il concetto stesso di femminilità viene reinterpretato come una forza creativa capace di generare bellezza, identità e trasformazione.
Lungo il percorso espositivo si percepisce una tensione costante tra rigore e libertà, tra perfezione sartoriale e spontaneità artistica. Da una parte l’eleganza senza tempo che ha reso Valentino uno dei protagonisti assoluti della moda internazionale; dall’altra la capacità di Vasconcelos di trasformare materiali e tecniche tradizionali in opere contemporanee di straordinario impatto visivo. Due visioni apparentemente lontane che, nell’incontro, rivelano una sorprendente affinità.
VENUS non celebra soltanto l’eredità di Valentino Garavani. Racconta piuttosto il potere dell’immaginazione, la capacità dell’arte e della moda di contaminarsi reciprocamente e di generare nuove forme di meraviglia. È un viaggio attraverso la bellezza come esperienza totale, dove ogni abito diventa una storia e ogni scultura un’emozione da vivere.
In una Roma che continua a essere crocevia internazionale di cultura e creatività, la mostra si afferma come uno degli appuntamenti più affascinanti dell’anno: un incontro passionale tra due protagonisti dell’estetica contemporanea che, insieme, dimostrano come la bellezza più autentica nasca sempre dal dialogo.













