8 marzo : dalla parità di genere alla libertà sessuale
8 marzo : dalla parità di genere alla libertà sessuale
Negli ultimi 20 anni, il rapporto tra amore e sessualità è profondamente cambiato anche per le italiane. Sempre più donne rivendicano il diritto di vivere la propria sessualità senza vincoli imposti da stereotipi e tabù del passato.
A oltre un secolo dalla nascita della Giornata Internazionale della Donna, una ricerca condotta da Ipsos per la piattaforma per adulti Wyylde, basata su un campione rappresentativo di 4.000 italiani (equamente divisi tra uomini e donne), evidenzia un cambiamento radicale nei modelli relazionali e nei desideri sessuali.
Se vent’anni fa solo il 50% delle persone tra i 18 e i 40 anni considerava l’amore e il sesso come due concetti separati, oggi questa percentuale è salita all’80%, con una differenza tra uomini e donne di appena 5 punti. Un dato che conferma come l’emancipazione femminile abbia ormai raggiunto anche la sfera intima: sempre più donne stanno riscrivendo le regole del desiderio, liberandosi dal ruolo passivo di “oggetto del piacere maschile” e adottando un approccio più consapevole e autodeterminato alla sessualità.
Oltre ai social, molte donne cercano esperienze in ambienti sicuri come club esclusivi, privilegiando un’interazione che non sia solo fisica, ma anche mentale ed emotiva. «Le donne non stanno semplicemente seguendo i trend maschili – spiega il dottor Giorgio Quaranta, psicologo e sessuologo a Milano, consulente di Wyylde – stanno prendendo il pieno controllo dei propri desideri e delle proprie esperienze, sia online che offline. Stiamo assistendo a una rivoluzione culturale, in cui il pubblico femminile guida il cambiamento, ridefinendo i canoni della sessualità e abbattendo gli stereotipi di genere».
Oggi, le donne non solo reclamano spazio nel mondo del lavoro e della politica, ma riscrivono anche le regole del piacere, affermando la propria libertà di scegliere, desiderare e vivere la sessualità senza pregiudizi.

