Shocking Elsa al Pacta Salone di Milano
Al Pacta Salone si svolge fino al 28.11.21 lo spettacolo Shocking Elsa una prima assoluta dedicata alla vita della stilista Elsa Schiaparelli, artista rivale di Coco Chanel negli anni 30 a Parigi. Dopo un anno e mezzo di chiusura dei teatri, a causa dell’emergenza Covid-19, viene presentata adesso. Shocking Elsa di Livia Castiglioni con la regia di Alberto Oliva e l’assistente regista Fabrizio Kofler, ripercorre le varie tappe della vita di questa icona della moda e dello stile che viene interpretata da Maria Eugenia D’Aquino.
Shocking Elsa al Pacta Salone di Milano
Interessante spettacolo che mette a nudo la donna di grande successo nella vita lavorativa. Si trova in un quiz show, da sola, a rispondere a molte domande personali sulla sua vita, poco prima della sua morte che le fanno fare i conti sul suo passato. Maria Eugenia D’Aquino è molto brava ad interpretare questa donna, dalle mille sfaccettature che nella vita ha conosciuto molti artisti, attrici e politici famosi cambiando alcune regole nel campo della moda come l’introduzione del colore fuxia o delle zip. Una donna intelligente, indipendente, ribelle, forte e decisa, ma anche amante e madre che si è affermata in Francia, in una terra straniera.
Shocking Elsa al Pacta Salone di Milano
In una specie di storytelling lo spettacolo si alterna tra un intervistatore immaginario e Elsa che prova ad indovinare le domande. La Sciap come si faceva chiamare è ironica e frizzante, pensando che era nata nel secolo scorso oserei dire molto moderna nel suo modo di vivere. Lo spettacolo dura 70 minuti e inizia alle 20.45 da vedere.
Elsa Schiaparelli (Roma, 10 settembre 1890 – Parigi, 13 novembre 1973) è stata una stilista, costumista e sarta italiana naturalizzata francese. Insieme a Coco Chanel, viene considerata una delle più influenti figure della moda nel periodo fra le due guerre mondiali. Inventrice del rosa shocking, collaborò fra gli altri con Salvador Dalì, Alberto Giacometti e Leonor Fini. Le sue creazioni furono largamente influenzate dai surrealisti e disegnò anche i costumi di diversi film. Usava il soprannome Schiap parlando di sé in terza persona, uso che si ritrova nell’autobiografia Shocking Life.
