Giovanni Paolo II. l’uomo, il papa, il Santo negli scatti di Gianni Giansanti a Castel Sant’Angelo
Giovanni Paolo II. L’uomo, il Papa, il Santo negli scatti di Gianni Giansanti a Castel Sant’Angelo
Castel Sant’Angelo celebra il Giubileo 2025 con una mostra fotografica che racconta, con sguardo umano e spirituale, la figura di Karol Wojtyła da vedere fino al 30.11.2025
Nel cuore di Roma, là dove il Passetto di Borgo unisce simbolicamente il Vaticano alla fortezza millenaria di Castel Sant’Angelo, si apre un percorso di immagini, memoria e spiritualità. In occasione dell’Anno Giubilare 2025, il monumento ospita la mostra “Giovanni Paolo II. L’uomo, il Papa, il Santo negli scatti di Gianni Giansanti”, un tributo fotografico a una delle figure più amate e influenti del XX secolo.
Attraverso oltre 40 fotografie firmate da Gianni Giansanti, il fotografo romano che ha seguito Giovanni Paolo II per oltre vent’anni, il visitatore è invitato a riscoprire non solo il pontefice, ma l’uomo dietro la figura pubblica: Karol Wojtyła, il sacerdote polacco che ha attraversato la Storia con passo saldo e voce profonda, tra viaggi apostolici, gesti rivoluzionari e momenti di struggente umanità.
Le immagini in mostra restituiscono la complessità di un pontificato lungo 27 anni: dall’elezione al soglio di Pietro nel 1978 all’attentato in piazza San Pietro, dai pellegrinaggi nei cinque continenti all’apertura della Porta Santa del 2000, fino agli ultimi anni segnati dalla malattia. Un ritratto intenso e autentico, in cui la maestria del fotografo si intreccia con la forza silenziosa del soggetto. Giansanti, con sguardo discreto e partecipe, è riuscito a catturare il pontefice mentre prega, riflette, ride e si commuove. Un privilegio raro, concesso a pochi.
Accanto alla selezione fotografica, una timeline multimediale e una sezione biografica — curata da Massimo Bray, Direttore Generale della Treccani — arricchiscono la mostra con oggetti personali, video d’archivio e documenti inediti: l’anello giubilare, l’abito talare da cardinale, la copia autografa dell’enciclica Fides et Ratio, l’inginocchiatoio usato nella preghiera quotidiana. Ogni elemento concorre a restituire il ritratto vivo di una personalità capace di parlare ancora oggi a credenti e non credenti.
La sede della mostra, Castel Sant’Angelo, non è solo uno sfondo suggestivo, ma parte integrante del racconto: fu proprio Giovanni Paolo II, durante il Giubileo del 2000, a riaprire simbolicamente il cammino tra il Palazzo Apostolico e la fortezza, rinnovando un legame secolare tra potere temporale e spiritualità.
Promossa dal Ministero della Cultura, dalla Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati, con il patrocinio della Regione Lazio, delle Ambasciate di Polonia in Italia e presso la Santa Sede, del Centro di Documentazione della Fondazione Giovanni Paolo II e del Pontificio Collegio Polacco, la mostra è organizzata da Castel Sant’Angelo e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con l’Archivio Giansanti, Rai Teche, Rai Cultura e TV2000.
Come afferma il curatore Massimo Bray: “Fin dall’inizio, Giovanni Paolo II ha voluto proclamare il valore universale del messaggio di Cristo a difesa della libertà, della dignità umana, del perdono. Giansanti lo ha raccontato con immagini che oggi parlano a tutti: credenti, studiosi, giovani, pellegrini e cittadini del mondo.”
Una mostra da vedere, da vivere e da ricordare. Perché nella luce di uno scatto può risplendere il volto della fede e dell’umanità.




