Lampo di genio, una mostra retrospettiva del fotografo Philippe Halsman a Milano
Philippe Halsman era un fotografo delle celebrities che si è fatto conoscere negli anni 30 a Parigi . Lui è nato a Riga nel 1906 e morto a New York nel 1979, ma deve scappare da Parigi nel 1940, perché occupata durante la seconda guerra mondiale per trovare casa negli Stati Uniti. Qui inizia la sua carriera che lo porterà a lavorare per le riviste più importanti dell’epoca e realizzare 101 copertine per la rivista Life. Non mancano riconoscimenti internazionali e nel 1951 viene invitato dai Fondatori di Magnum Photos a unirsi all’agenzia. Una vita piena di esperienze e sfide diverse.
Dal 15 giugno fino al 1 settembre si può visitare la mostra del fotografo Philippe Halsman al Palazzo Reale di Milano. Lui è tra i più grandi ritrattisti della storia della fotografia troviamo attrici, modelle, personaggi politici, registi, pittori, scrittori tutte persone che sono passate davanti al suo obiettivo.
Un libro di Contrasto accompagna la mostra a cura di Alessandra Mauro e realizzata in collaborazione con l’Archivio Halsman di New York.Quello che distingue Philippe Halsman è il suo stile estroso e visionario, molto diverso dagli altri fotografi del tempo, che lo rese unico e fuori dal comune. I suoi ritratti originali si conoscevano presto per la sua creatività e personalità che hanno anche contribuito al successo della persona ritratta. Troviamo Picasso, Marilyn Monroe, Liz Taylor, Winston Churchill, Audrey Hepburn, Salvador Dalí e Alfred Hitchcock che sono solo alcuni dei grandi personaggi che Halsman immortalò in foto ormai diventate iconiche.
Molte delle immagini sono frutto della sua incredibile creatività e dalla fruttuosa collaborazione con grandi amici, come Salvador Dalì, con il quale realizza una serie di ritratti veramente originali del grande artista spagnolo. Tutti si prestano al “gioco” di Halsman, alla dolce tortura di essere fotografati in uno studio, con luci, fondale e macchinari ingombranti.
Con la sua serie “Jumpology”, Halsman è riuscito a far saltare di fronte al suo obiettivo da Brigitte Bardot ai Duchi di Windsor inaugurando un nuovo modo di fotografare, perché “Quando chiedi a una persona di saltare, la sua attenzione è principalmente rivolta a quel gesto e la maschera cade così che appare la persona vera”. Una mostra da non perdere per chi ama la fotografia !
