Yohji Yamamoto in mostra da Corso Como 10 a Milano
Alla Galleria di Corso Como 10 a Milano si possono ammirare i capolavori del grande stilista giapponese che vive a Tokyo, Yohji Yamamoto. Dal titolo “Letter to the future” è una mostra retrospettiva dello stilista che percorre la cultura della moda nei suoi attraversamenti estetici ed immaginari e si può vedere gratuitamente fino al 31.7.2024
Venticinque abiti per tracciare, come calligrafie, una lettera al futuro: una dichiarazione immaginifica che fende lo spazio in una parade concepita come un’unica installazione. Presentata da 10·Corso·Como e Yohji Yamamoto e curata da Alessio de’Navasques – curatore e docente di Fashion Archives presso Sapienza Università di Roma – la mostra raccoglie capi di archivio, tutti provenienti dalla Collezione Yohji Yamamoto da epoche e stagioni diverse dal 1986 al 2024, lui lavora da 40 anni con successo nella moda.
Un vero coutuirer che osservando le persone per strada, trova ispirazione per le sue creazioni, senza pensare troppo al lusso ne al marketing. Sua madre lo manda giovanissimo ad imparare a tagliare per realizzare i suoi disegni rivolti a coprire il corpo della donna per proteggerla. Per lui la donna coperta è affascinante e misteriosa.
Questa mostra è un cammino nel tempo che fa conoscere lo stilista ambivalente e poetico attraverso le forme, i materiali e le asimmetrie di una moda sempre contemporanea e senza tempo. Yohji riesce a trasformare ogni suo capo smontandolo e rimontandolo. Dopo una grande retrospettiva a Londra al Victoria & Albert Museum nel 2011 è un onore ospitarlo in Corso Como 10 a Milano racconta Tiziana Fausti. Lui è uno degli stilisti d’avanguardia e di ricerca. I suoi abiti sono allestiti su busti sartoriali simili a quelli del suo atelier. Vediamo pochi colori solo nero, rosso e bianco, ma capi significativi che rappresentano il suo stile.
ll percorso pone l’attenzione sulla ricerca di Yohji Yamamoto di una silhouette universale, in una riflessione continua, rigorosa, del rapporto tra corpo e abito. L’insistenza del designer su un concetto di imperfezione accogliente per ogni forma, la sperimentazione dei volumi e dei tessuti – lavorati o lasciati scivolare, drappeggiati o scultorei – sono i motivi ricorrenti che hanno rivoluzionato il rapporto tra capo e persona, come messaggio universale di una libertà che guarda al futuro, al di sopra del tempo.
Dal suo arrivo a Parigi, all’inizio degli anni Ottanta fino ad oggi il suo messaggio è ancora imprescindibile e molto forte. Assistiamo ad un momento storico in cui, proprio come accadeva negli anni del suo esordio in Europa, la fisicità sembra essersi liberata da sovrastrutture e stereotipi di genere, eppure siamo sovraesposti, continuamente giudicati, come accade sui social media. Il messaggio di Yohji Yamamoto invece è quello del corpo che agisce sull’abito, attraverso le sue forme imperfette e accoglienti, che racchiudono ogni tipo di corpo e di spirito.
10·Corso·Como Galleria 16.5 – 31.7.2024 Tutti i giorni: 10.30 – 19
