La Polonia in cucina: alla scoperta della gastronomia di Poznan
La Polonia in cucina: alla scoperta della gastronomia di Poznan
Grazie allo chef Michal Kuter con un workshop per apprezzare aromi e sapori pieni degli ingredienti di stagione, in una composizione unica della cucina tradizionale polacca con un approccio moderno.
È stata davvero una bella scoperta. Non conoscevo la cucina polacca, e L’Ente Nazionale Polacco per il Turismo, proseguendo la promozione della destinazione attraverso la sua cucina, il suo modo di raccontarsi attraverso il cibo, ha organizzato un cooking show alla scoperta dei sapori della sua gastronomia. Mi sono cimentata, con il supporto e la supervisione dello chef Michal Kuter, del ristorante A Noz Widelec di Poznan, insieme a Jakub Pindych, responsabile per il turismo gastronomico di Poznan.
Negli ultimi anni, la cucina polacca sta vivendo un vero e proprio rinascimento, conquistando intenditori e appassionati di gastronomia; non a caso, nel 2023 tre ristoranti in Polonia hanno ricevuto la stella Michelin, sette hanno ottenuto il titolo Bib Gourmand e ben 39 sono stati raccomandati dalla prestigiosa Guida Michelin.
Alla base di questo successo c’è il connubio tra tradizione e innovazione. Una sorta di … mosaico gastronomico, di esperienze sensoriali, dove ogni regione vanta una propria identità culinaria unica, oggi fonte di ispirazione per giovani chef creativi che reinterpretano con tecniche moderne le ricette tipiche regionali, utilizzando ingredienti freschi e di alta qualità, prodotti locali e stagionali, creando piatti nuovi che conservano l’anima della tradizione polacca e delle influenze etniche che – nel corso di molti secoli – hanno arricchito il panorama gastronomico polacco, dando vita a piatti nuovi e fusion che sorprendono per gusto e originalità.
“Ci fa davvero molto piacere aver accolto a Milano lo chef Michal Kuter – afferma Barbara Minczewa, Direttrice dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo in Italia – perché in questa occasione abbiamo potuto far preparare e assaggiare ai presenti alcuni piatti che rappresentano la tradizione della cucina polacca, ma anche i ricordi d’infanzia dello chef, pur presentando una visione innovativa del patrimonio culinario della regione e un menu originale composto da una ricchezza di ingredienti stagionali”.
La cucina della Regione Wielkopolska, così come quella del suo capoluogo Poznan (sono presenti tanti ristoranti di alto livello), si distingue per la grande quantità di carne e di verdure che primeggiano nei piatti, oltre alle patate – qui chiamate pyry – al centro di ogni ricetta di questa regione, di ispirazione tedesca (nel diciottesimo secolo, la regione fu governata dal potere prussiano).
Nella Wielkopolska, oltre ai cosiddetti prazoki, simili ai classici pierogi, alle zuppe e agli oli aromatici spremuti a freddo, c’è il cornetto di San Martino (circa 150-250 grammi di dolce a base di semi di papavero bianco, vaniglia, datteri schiacciati e fichi secchi, zucchero, crema, uvetta, burro e buccia d’arancia, prodotto protetto dal marchio IGP), un vero e proprio fiore all’occhiello della cucina di Poznan e che, anche in occasione della cooking class a Milano, è stato servito come benvenuto da parte dello chef Michal Kuter. Sembra strano gustare un prodotto dolce come apertivo, ma questo cornetto vi assicuro che è delizioso, come anche il pane con la cipolla rossa, che ha un gusto molto delicato.
Mani ai fornelli, ecco i piatti realizzati e naturalmente gustati durante il workshop: zuppa fredda di barbabietola, ravoli di storione affumicato con caviale, un filetto di vitello con spugnole, asparagi bianchi e tortino di patate. Tocco finale: un dolce a base di budino di rabarbaro, gelato al rabarbaro su salsa alla vaniglia. Curiosi di provare le ricette? Scriveteci!
Stefania Lupi
