Alessandro Enriquez, lo stilista siciliano, ha vestito Milano durante il Fuorisalone 2025
Alessandro Enriquez: lo stilista siciliano, ha “vestito” Milano durante il Fuorisalone 2025
Durante la settimana più creativa e coinvolgente dell’anno, Milano si è trasformata in una passerella urbana grazie all’estro creativo di Alessandro Enriquez, stilista siciliano dalla visione colorata, pop e sempre sorprendente. In occasione del Fuorisalone del Mobile 2025, ha dato vita a un vero e proprio style takeover, trasformando dodici location simbolo della città in ambienti vivaci, dove moda, design e sostenibilità si incontrano.
Conosciuto per il suo stile giocoso e allegro, Alessandro Enriquez ha saputo portare il linguaggio della moda fuori dalle passerelle, applicandolo a spazi reali, vissuti, quotidiani. Dai bistrot di Porta Venezia agli Hotel di Lusso, passando per laboratori creativi e ristoranti di nuova generazione, ogni tappa del percorso è diventata una dichiarazione d’amore per la creatività, raccontata attraverso tessuti stampati, arredi personalizzati e dettagli iconici della collezione Enriquezland.
La città come tela
Il progetto ha coinvolto luoghi storici come la Pasticceria Cucchi, ma anche realtà emergenti come CreDa, gastronomia popolare che unisce tradizione e contemporaneità. Non sono mancati i bistrot più amati della scena milanese – Eppol, Eppol Pie, Eppolino, Dhole, Memà ed Enoteca Siciliana Champagnerì – fino a raggiungere la raffinatezza del Radisson Collection Hotel Palazzo Touring Club.
Ogni spazio è stato “vestito” con elementi d’arredo unici, realizzati utilizzando le carte da parati Enriquezland, firmate in collaborazione con Jannelli&Volpi, e tessuti stampati che riflettono l’immaginario ironico e cosmopolita dello stilista. Il tutto arricchito da un’installazione di biciclette custommade, nate in collaborazione con Silvestrini per mostrare il legame tra moda e mobilità sostenibile.
Oltre la moda creatività diffusa
Non solo estetica, ma anche contenuto e sperimentazione. In ogni location è stato creato un creative lab che fonde il concetto di officina creativa con quello di un flower bar, dando vita a luoghi dove il pubblico può immergersi in un’esperienza multisensoriale fatta di colori, profumi e ispirazioni.
Punti nevralgici del progetto sono stati anche il quartier generale di Enriquez, JVstudio, e D-House – Urban Laboratory, centro d’eccellenza per l’innovazione tessile, dove la tecnologia incontra la moda più avanzata.
La firma di uno stile unico
Con questo progetto, Alessandro Enriquez conferma il suo ruolo di narratore visivo capace di abbattere le barriere tra le discipline. La sua moda non si indossa soltanto: si vive, si respira, si abita. Milano è diventata per una settimana la sua tela – il risultato è un racconto a colori che parla di futuro, leggerezza e bellezza condivisa.









