Non è il cibo il mio disturbo alimentare, una campagna di Ambra Angiolini
AMBRA ANGIOLINI, ANIMENTA E DANONE ITALIA LANCIANO LA CAMPAGNA
“NON È IL CIBO IL MIO DISTURBO ALIMENTARE”
Un messaggio potente e profondo che è stato portato al Cinema Anteo di Milano. La campagna “Non è il cibo il mio disturbo alimentare”, ideata e diretta da Ambra Angiolini con il supporto di Animenta e Jolanda Renga, è stata presentata ufficialmente grazie al contributo di Danone Italia e del brand Nutricia Fortini. Un progetto che punta a rivoluzionare il modo in cui si parla di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).
Oltre il cibo: una nuova narrazione
La campagna rompe con i vecchi schemi, sottolineando che i DCA non sono confinati alla tavola. Non si curano con diete o rimedi superficiali, perché non sono solo una questione di cibo. Anzi ! L’obiettivo è mettere al centro i sentimenti, i dolori e le emozioni di chi ne soffre, offrendo una narrazione autentica e rispettosa. Ci vuole cuore, empatia e gentilezza per andare incontro a chi ne soffre.
Nel cuore della campagna c’è Beatrice Fiorentini, giovane attrice e protagonista dello spot che vede una tavola imbandita, non di cibo, ma di sentimenti di dolore, sofferenza, paura e inadeguatezza. Alla fine, quella tavola diventa un luogo d’incontro, un invito a comprendere e a supportare, simbolo di una nuova consapevolezza e di una speranza condivisa.
Un messaggio che parla al cuore di tutti
L’evento di lancio è stato molto più di una semplice presentazione. La Sala Astra si è trasformata in un crocevia di emozioni e competenze: cinema, arte, musica e scrittura hanno incontrato la clinica per mostrare come questi strumenti possano integrarsi nel supporto terapeutico.
Un momento particolarmente toccante è stato il laboratorio “Tracce d’amore”, in cui partecipanti di ogni età hanno condiviso esperienze e riflessioni, costruendo ponti tra chi vive direttamente la malattia e chi sta accanto a chi ne soffre.
Durante la tavola rotonda, esperti hanno discusso nuove strategie per aiutare famiglie e individui a trovare il loro posto in una nuova “tavola”: quella della comprensione e del rispetto, che la campagna ci invita a costruire insieme.
Una voce per chi non riesce a parlare
Le parole della campagna risuonano come un grido silenzioso:
“Cosa voglio di più? Niente. Però tutto il niente del mondo, perché anche del nulla ho fame, una fame insaziabile, una voragine che non riposa mai.”
Con questa campagna di forte impatto emotivo, Ambra Angiolini e il team vogliono aprire un dialogo che va oltre i pregiudizi e le semplificazioni, per dare dignità e ascolto a tutte le persone che lottano contro un DCA. Un invito a sedersi a quella tavola imbandita di empatia e sostegno, per aiutare chi ha bisogno e non lasciare nessuno da solo.
Un passo verso un cambiamento reale
L’iniziativa ha già coinvolto scuole, famiglie e professionisti, aprendo la strada a una nuova cultura della consapevolezza. È un messaggio che non si ferma qui, ma continua con l’augurio di trasformare il modo in cui affrontiamo e parliamo di questi problemi : con più cuore, più rispetto, più comprensione, più empatia per trovare una visione davvero più inclusiva.
La campagna è visibile sui canali social di Ambra Angiolini e Animenta
