Ulla Popken organizza il primo seminario internazionale a Rimini
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Ulla Popken organizza il primo seminario internazionale a Rimini
Quando si creano incontri internazionali di questo calibro, le porte si aprono e i motori si accendono. È quanto successo durante il primo seminario internazionale organizzato da Ulla Popken a Rimini, un momento di confronto prezioso che ha riunito il vertice dell’azienda tedesca. Presenti all’evento l’amministratore delegato Thomas Schneider, il direttore generale Oliver Schepers (da remoto), Benjamin Schneider – responsabile del brand Happy Size, recentemente acquisito dal gruppo – e il direttore e-commerce Tobias Lange. Insieme a loro, il team dell’ufficio responsabile dei principali mercati europei e degli Stati Uniti, guidato da Stephanie Pinkert-Deiters, affiancata dalla project manager Vanessa Schulze e dalle manager regionali Alicia, Jessica, Marta e Jennie. Nel team italiano troviamo la Influencer Marketing Manager Miria Benotti (@pluskawaii) che è entrata un’anno fa nello staff, insieme a Francesca Bazzocchi, la responsabile italiana del gruppo che ha organizzato tutto questo. Ha dato l’inizio ad una apertura verso nuovi orizzonti che vedremo sicuramente in futuro.
Un incontro ricco di stimoli, idee e strategie per potenziare la presenza del brand in Italia e nel Sud Europa. Gli interlocutori si sono dimostrati aperti e interessati a ricevere input innovativi per conquistare un mercato tanto promettente, quanto complesso come quello italiano.
Sono stata invitata come esperta del settore curvy, con una prospettiva sia italiana che tedesca. Conosco e indosso con piacere il brand Ulla Popken da oltre vent’anni, apprezzandone la qualità, la funzionalità, il comfort e la vestibilità – caratteristiche non sempre scontate nella moda curvy italiana.
In Germania il brand è presente con numerosi negozi monomarca in quasi tutte le città, mentre in Italia la presenza fisica è ancora limitata: a Roma, a Lana in Alto Adige e in Veneto. In compenso, il sito e-commerce funziona bene e offre una collezione ampia e diversificata, supportata da una tabella taglie che aiuta ogni donna a trovare ciò che meglio si adatta al proprio stile e alla sua fisicità.
Un confronto con i competitor italiani
Dall’analisi del mercato curvy italiano emergono alcune considerazioni: i brand locali sono spesso più orientati alla moda e all’estetica, rispondendo al desiderio di ogni donna di sentirsi bella e valorizzata. Tuttavia, molti di essi mostrano lacune in termini di qualità, vestibilità, ampiezza della proposta taglie e rapporto qualità/prezzo.
In Italia, le collezioni curvy fashion spesso si fermano alla taglia 52/54, solo poche aziende arrivano alla 60 e quasi nessuna alla 70. Ulla Popken rappresenta quindi un’opportunità importante, offrendo un’ampia gamma di taglie e capi, materiali spesso naturali e un approccio inclusivo.
Tra i brand italiani, meritano una menzione:
Fiorella Rubino (Gruppo Miroglio): da vent’anni propone collezioni ben coordinate, pensate per una donna moderna, giovane e femminile. Buon posizionamento nei centri commerciali e online, anche se qualità e vestibilità non sempre convincono.
Elena Mirò, anch’essa del Gruppo Miroglio, sta progressivamente abbandonando l’inclusività per concentrarsi sulle taglie regolari.
Marina Rinaldi, storica maison del gruppo Max Mara, è un riferimento internazionale nella moda curvy da oltre 40 anni. Il posizionamento luxury la rende però poco accessibile, con un forte appeal nei mercati arabi.
Italia: un mercato con grandi potenzialità
Il 35% delle donne italiane indossa una taglia superiore alla 46, e la tendenza è in crescita. Ulla Popken ha dunque ampie possibilità di sviluppo, puntando su:
Eventi nei negozi già esistenti
Pop-up store in città strategiche come Milano, Bologna, Firenze e Roma
Campagne digitali con blogger e influencer italiane
Collezioni più fashion ispirate al gusto mediterraneo e alle silhouette del Sud Europa
Un’idea interessante potrebbe essere quella di coinvolgere modelle curvy italiane per campagne più autentiche e vicine al pubblico. In tal senso, esperienze come i miei calendari curvy, realizzati con donne reali di diverse età, fisicità ed etnie, hanno dimostrato un grande impatto mediatico e umano. Le aziende che hanno sostenuto questi progetti, ne hanno tratto anche benefici commerciali.
Anche l’associazione Curvy Pride, che organizza eventi e sfilate in tutta Italia, può diventare un prezioso alleato. Così come il concorso Miss Curvyssima in Emilia Romagna, che ogni anno premia una vincitrice con shooting e catalogo.
Nuove idee per il futuro
Un’ulteriore leva promozionale potrebbe essere lo sviluppo di capsule collection create da esperte del settore o in collaborazione con influencer, coinvolgendo direttamente le consumatrici in una ricerca di gradimento. Un modo efficace per fidelizzare il target e generare visibilità.
Il seminario si è concluso con una splendida esperienza di team building: un pomeriggio in barca e una cena sulla spiaggia in perfetto stile dolce vita. Un modo autentico per far vivere allo staff internazionale l’anima dell’Italia, fatta di emozioni, bellezza e lifestyle.
Grazie a Ulla Popken per questa intensa e stimolante esperienza.
Deutsch Übersetzung
Ulla Popken: Erstes internationales Seminar in Rimini
Wenn internationale Begegnungen dieser Größenordnung stattfinden, öffnen sich Türen und Tore und die Motoren kommen in Gang. Genau das geschah in Rimini beim ersten internationalen Seminar von Ulla Popken – ein wertvoller Moment des Austauschs, der die Führungsspitze des deutschen Unternehmens zusammenbrachte.
Anwesend waren zentrale Persönlichkeiten der Marke: Geschäftsführer Thomas Schneider, Generaldirektor Oliver Schepers (zugeschaltet per Video), Benjamin Schneider, Leiter der kürzlich übernommenen Marke Happy Size, sowie E-Commerce-Direktor Tobias Lange. Begleitet wurden sie vom Team, das für die wichtigsten europäischen Märkte sowie die USA zuständig ist, unter der Leitung von Stephanie Pinkert-Deiters, gemeinsam mit Projektmanagerin Vanessa Schulze und den Regionalmanagerinnen Alicia, Jessica, Marta und Jennie.
Für Italien waren Influencerin und Marketing Managerin Miria Benotti (@pluskawaii), die vor einem Jahr zum Team gestoßen ist, und natürlich Francesca Bazzocchi, die italienische Landesverantwortliche und Organisatorin des Events, mit dabei. Eine Initiative, die den Weg für neue Horizonte im südlichen Europa ebnet.
Impulse, Strategien und gemeinsame Visionen
Das Seminar war geprägt von Ideenreichtum, strategischem Austausch und neuen Perspektiven, um die Markenpräsenz in Italien zu stärken. Die Teilnehmenden zeigten sich offen, engagiert und interessiert an innovativen Ansätzen, um sich auf einem ebenso vielversprechenden, wie herausfordernden Markt wie Italien, zu positionieren.
Ich war eingeladen, als Expertin für den Curvy-Sektor, mit einem Blick sowohl aus italienischer als auch aus deutscher Perspektive. Seit über zwanzig Jahren kenne und trage ich Ulla Popken – und schätze besonders die Qualität, Funktionalität, Bequemlichkeit und Passform der Kleidung – Aspekte, die in der italienischen Curvy-Mode nicht selbstverständlich sind.
Während die Marke in Deutschland mit zahlreichen Monobrand-Stores fast flächendeckend vertreten ist, ist die Präsenz in Italien noch überschaubar: in Rom, Lana (Südtirol) und in Venetien. Der Online-Shop hingegen ist gut aufgestellt, mit einer breiten Auswahl und einer detaillierten Größentabelle, die jeder Frau hilft, den passenden Stil für ihre Figur zu finden.
Ein Blick auf den italienischen Curvy-Markt
Die Analyse des italienischen Curvy-Markts bringt interessante Erkenntnisse: Lokale Marken setzen stark auf Modebewusstsein und Ästhetik – mit dem Ziel, dass sich jede Frau schön und selbstbewusst fühlt. Doch es zeigen sich Defizite in Qualität, Passform, Größenauswahl und Preis-Leistungs-Verhältnis.
Viele italienische Curvy-Kollektionen hören bei italienischer Größe 52/54 auf, nur wenige reichen bis 60 – und fast keine bis 70. In diesem Kontext bietet Ulla Popken eine echte Chance: mit einem breiten Größenspektrum, oft natürlichen Materialien und einem durch und durch inklusiven Ansatz.
Einige erwähnenswerte italienische Marken:
- • Fiorella Rubino (Miroglio-Gruppe): bietet seit über 20 Jahren abgestimmte Kollektionen für die moderne, junge und feminine Frau. Gute Präsenz in Einkaufszentren und online, auch wenn Qualität und Passform nicht immer überzeugen.
- • Elena Mirò, ebenfalls zur Miroglio-Gruppe gehörend, entfernt sich zunehmend von Inklusivität und konzentriert sich stärker auf normale Größen.
- • Marina Rinaldi (Max Mara Gruppe) ist seit über 40 Jahren ein internationaler Bezugspunkt in der Curvy-Mode. Ihre Luxuspositionierung macht sie allerdings weniger zugänglich, insbesondere im italienischen Markt.
Italien: Ein Markt mit großem Potenzial
Heute trägt 35 % der italienischen Frauen Kleidergröße 46 oder größer – mit steigender Tendenz. Für Ulla Popken eröffnet sich damit ein vielversprechender Markt, sofern man auf folgende Punkte setzt:
- • Events in den bereits vorhandenen Stores
- • Pop-up-Stores in strategischen Städten wie Mailand, Bologna, Florenz und Rom
- • Digitale Kampagnen mit italienischen Bloggerinnen und Influencerinnen
- • Modischere Kollektionen, inspiriert vom mediterranen Geschmack und den Silhouetten Südeuropas
Ein erfolgversprechender Ansatz könnte die Idee italienischer Curvy-Models sein, um authentischere Kampagnen zu gestalten – näher an der Realität der Zielgruppe. Meine Curvy-Kalenderprojekte etwa, mit echten Frauen unterschiedlichen Alters, Körpertyps und ethnischer Herkunft realisiert, haben nicht nur große mediale Wirkung erzielt, sondern auch kommerzielle Erfolge für die beteiligten Unternehmen gebracht.
Auch Organisationen wie Curvy Pride, die in ganz Italien Events und Modenschauen veranstalten, oder der Schönheitswettbewerb Miss Curvyssima in der Emilia-Romagna – dessen Siegerin jährlich ein Fotoshooting und einen Katalog erhält – können wertvolle Partner darstellen.
Ideen für die Zukunft
Ein weiterer Ansatz für die Markenentwicklung könnte die Umsetzung von Capsule Collections sein – entwickelt in Zusammenarbeit mit Branchenexpertinnen oder Influencerinnen. Die direkte Einbindung der Zielgruppe in den Designprozess, stärkt nicht nur die Kundenbindung, sondern sorgt auch für Sichtbarkeit.
Das Seminar fand seinen Ausklang mit einem typisch italienischen Team-Building-Erlebnis: ein Bootsausflug und ein Abendessen am Strand, voller Emotionen, Leichtigkeit und Dolce Vita. Ein authentisches Erlebnis, das dem internationalen Team den wahren italienischen Lifestyle näherbrachte – geprägt von Schönheit, Gefühl und Gemeinschaft.
Ein herzliches Dankeschön an Ulla Popken für diese intensive und inspirierende Erfahrung.







