Carlo Buccirosso porta al Manzoni ” Qualcosa è andato storto!”
CARLO BUCCIROSSO PORTA AL MANZONI “QUALCOSA È ANDATO STORTO!”
Una famiglia, un’eredità e un avvocato alle prese con le cause più difficili: quelle dei propri parenti
Ci sono famiglie in cui basta una piccola scintilla per far esplodere discussioni, vecchi rancori e interessi mai confessati. E quando di mezzo arrivano una malattia, un’eredità e una casa di famiglia, allora la situazione può diventare davvero… esplosiva!
È da questo universo familiare, tanto caotico quanto irresistibilmente comico, che nasce “Qualcosa è andato storto!”, lo spettacolo scritto e diretto da Carlo Buccirosso, che torna a raccontare con il suo inconfondibile umorismo le debolezze, le contraddizioni e le piccole follie della famiglia italiana.
Al centro della storia troviamo Corrado Postiglione, interpretato dallo stesso Buccirosso: un modesto avvocato di provincia, abituato a difendere una clientela popolare e alle prese molto più spesso con problemi quotidiani che con grandi cause da tribunale. Ma il vero banco di prova per Corrado non sono i suoi clienti, ma sono i suoi parenti.
Mamma, fratelli, sorelle, zii, generi, nipoti e cugini sembrano infatti avere sempre qualche controversia da risolvere e naturalmente Corrado è chiamato in causa. Per lui è quasi una missione: cercare di rimettere insieme i pezzi di una famiglia nella quale la stima nei suoi confronti è ormai praticamente scomparsa e riuscire anche a racimolare qualche introito in più per vivere con un po’ di serenità. Per riuscirci, l’avvocato delle cause perse mette in campo tutto quello che ha: astuzia, sotterfugi, improvvisazione e una buona dose di faccia tosta. Ma proprio quando sembra che una soluzione possa finalmente essere trovata, arriva l’imprevisto.
La malattia di Nonna Maria, vera matriarca e padrona di casa, cambia completamente gli equilibri. Una donna che per tutta la vita ha condizionato e indirizzato le scelte dei figli e che ora lascia dietro di sé non soltanto dolore e preoccupazione, ma anche una questione molto più terrena: l’eredità.
Ed è qui che la commedia di Buccirosso prende la sua irresistibile rincorsa.
Quella che dovrebbe essere una normale controversia civile rischia infatti di trasformarsi in una vera e propria guerra familiare. Interessi diversi, vecchi rancori, incomprensioni e risentimenti mai sopiti vengono a galla, mentre ognuno sembra avere una propria idea di ciò che è giusto e soprattutto di ciò che gli spetta. A complicare ulteriormente la situazione c’è Matilde, la nipote di Nonna Maria, anima ribelle della famiglia, pronta a difendere la nonna e a mettere in discussione le convinzioni di tutti: genitori, cugini e zii compresi.
E così Corrado, alias zio Dodò, si ritrova ancora una volta al centro di tutto. Un avvocato abituato alle cause perse che questa volta deve affrontare il caso più difficile della sua carriera: i suoi stessi familiari.
LA TEATRALITÀ NAPOLETANA CHE CONQUISTA IL PUBBLICO
Per apprezzare fino in fondo questo spettacolo bisogna lasciarsi trasportare anche dalla lingua, dalle espressioni e dalla straordinaria teatralità napoletana. Chi conosce bene il napoletano e ne comprende le sfumature, i doppi sensi, i tempi e quella particolare musicalità del parlare, può cogliere ancora di più tutta la comicità di Buccirosso. Ma anche chi non parla perfettamente napoletano viene coinvolto dalla forza della recitazione, dalla mimica, dai tempi comici e dalle situazioni paradossali che si susseguono sul palco.
E qui va sottolineata la bravura di tutto il cast. Non è soltanto Carlo Buccirosso a conquistare la scena: tutti gli attori sono molto bravi, perfettamente inseriti in un meccanismo teatrale fatto di ritmo, battute, sguardi, silenzi e improvvise accelerazioni. Ognuno contribuisce a costruire quella famiglia così particolare, dove ogni personaggio porta con sé il proprio carattere, le proprie ragioni e soprattutto i propri interessi.
È proprio questa coralità a rendere lo spettacolo ancora più divertente: una vera commedia degli equivoci e dei caratteri, dove la teatralità napoletana diventa parte integrante del racconto.
Come sempre nel teatro di Carlo Buccirosso, dietro le situazioni esilaranti e i personaggi portati all’estremo si nasconde però uno sguardo molto umano sulla nostra società. La famiglia diventa così uno specchio nel quale è facile riconoscersi: con le sue discussioni, le alleanze improvvise, le gelosie, le aspettative, i silenzi e quei piccoli grandi segreti che sembrano dimenticati fino a quando qualcosa non li fa riemergere.
E quando tutti pensano di avere finalmente trovato una soluzione, ecco arrivare l’imponderabile. Perché, come suggerisce già il titolo, qualcosa potrebbe essere andato storto.
Ma cosa?
Per scoprirlo bisogna andare a teatro. Perché una cosa è certa: Buccirosso non ha nessuna intenzione di raccontarcelo prima del sipario!
Sul palco, insieme a Carlo Buccirosso, troviamo Elvira Zingone, Gino Monteleone, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli e Fabrizio Miano, con Tilde De Spirito nel ruolo di Nonna Maria.
A completare lo spettacolo, i costumi di Zaira De Vincentiis, le musiche di Cosimo Lombardi e le scenografie di Gilda Cerullo.
Una commedia per sorridere, ridere e ritrovare, tra equivoci e situazioni paradossali, qualcosa di molto familiare: quella complicata, rumorosa e spesso imprevedibile realtà che chiamiamo famiglia.
BIGLIETTI
Prestige: € 37,00
Poltronissima: € 34,00
Poltrona: € 26,00
Poltronissima Under 26: € 18,00
I prezzi sono da intendersi più diritti di prevendita.
Per acquistare i biglietti:
Biglietteria del teatro
Acquisto online – Teatro Manzoni
Tel. 02 7636901
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