Mummenschanz, cinquant’anni di silenzio che parlano al mondo al Teatro Menotti
MUMMENSCHANZ cinquant’anni di silenzio che parlano al mondo al Teatro Menotti
Cinquant’anni senza una parola. Cinquant’anni senza musica, senza scenografie e senza effetti speciali.
Eppure, da mezzo secolo, i Mummenschanz riescono dove molti falliscono: incantare il pubblico di ogni età, ovunque nel mondo, parlando la lingua più antica e universale che esista — quella dell’immaginazione e della fantasia.
A Parigi nel 1972 , Floriana Frassetto, Andres Bossard e Bernie Schürch danno vita a un progetto radicale e visionario. Un teatro che rinuncia al linguaggio verbale per affidarsi esclusivamente ai corpi, alle forme, alle maschere, agli oggetti quotidiani reinventati. Nasce così Mummenschanz, che in tedesco significa “gioco di maschere”, ma che nel tempo diventerà molto di più: un’esperienza, un mito, una vera forma d’arte.
Dal 19 al 22 febbraio 2026, al Teatro Menotti di Milano, la compagnia celebra questo straordinario percorso con «50 Years», uno spettacolo-evento che non è soltanto una retrospettiva, ma una dichiarazione d’amore al teatro e alla fantasia.
Un teatro senza parole, che però dice tutto
Fin dagli esordi, Mummenschanz rompe le regole della scena contemporanea. Niente testo, niente musica, niente scenografia. Solo uno spazio nero che si trasforma in una scatola magica, dove la materia prende vita e l’ordinario diventa poetico. I performer, attraverso maschere inventate e oggetti comuni, costruiscono storie esclusivamente visive, capaci di superare qualsiasi barriera linguistica e culturale.
È proprio questa ricerca ostinata di un linguaggio universale ad aver portato la compagnia sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, conquistando pubblico e critica con un repertorio vastissimo — oltre 100 numeri originali — e spettacoli entrati nella storia come NEXT, PARADE, 3×11, 40 YEARS, YOU & ME.
«50 Years»: un mix di memoria, invenzione e futuro in uno spettacolo.
In «50 Years», il pubblico viene accompagnato in un viaggio poetico attraverso gli sketch più amati della compagnia. Tornano personaggi diventati iconici: le maschere d’argilla, i volti creati con semplici rotoli di carta, i fragili giganti d’aria, l’uomo tubo, figure grottesche e tenerissime che hanno fatto la storia di Mummenschanz.
Ma lo sguardo non è rivolto solo al passato. Accanto ai numeri storici, lo spettacolo introduce creazioni inedite, popolate da forme estrose e personaggi bizzarri, nel segno di una creatività che — dopo cinquant’anni — non ha perso nulla del suo fascino e della sua forza originaria.
Dopo la scomparsa di Andres Bossard nel 1992 e il ritiro dalle scene di Bernie Schürch nel 2012, Floriana Frassetto è rimasta il cuore pulsante della compagnia. Definita la “Poetessa del Silenzio”, continua a guidare l’ensemble con la stessa curiosità, la stessa ostinazione e lo stesso stupore degli inizi, dimostrando che l’innovazione nasce spesso da uno sguardo diverso sulle cose più semplici.
Un’esperienza per tutte le età
«50 Years» è uno spettacolo senza confini. Non servono sottotitoli e neanche spiegazioni. Serve soltanto lasciarsi andare al gioco. Bambini, adulti, spettatori di ogni età si ritrovano coinvolti in un racconto interattivo, dove il riso convive con la poesia e la leggerezza apre spazi di riflessione profonda.
In un mondo sempre più rumoroso, Mummenschanz continua a ricordarci il potere del silenzio. Un silenzio pieno, vivo, abitato da forme e colori. Un silenzio che, da cinquant’anni, parla direttamente a quella parte di noi che non ha mai smesso di sognare.
Con «50 Years», i Mummenschanz non celebrano solo la propria storia. Scrivono un nuovo capitolo. E invitano tutti noi a entrarci dentro, con gli occhi spalancati e la fantasia pronta a giocare.
MUMMENSCHANZ – 50 YEARS
Date: 19 | 22 febbraio 2026
Luogo: Teatro Menotti
Via Ciro Menotti 11, Milano
Biglietteria
Tel. 02 82873611
✉️ [email protected]






